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L'AUTORITÀ D'AMBITO - Presentazione
I principi generali della Legge 36/94, comunemente nota
come Legge Galli, e della L.R 13/97, hanno la finalità
di riorganizzare l'intero comparto relativo alla RISORSA
IDRICA secondo il criterio di una gestione integrata ed
imprenditoriale al fine di migliorare il livello del servizio
(acquedottistico, depurativo e fognario), sia in termini
di efficienza
ed efficacia,
sia in termini di economicità delle prestazioni fornite
ai cittadini.
La Legge n.36 del 5/1/1994 reca disposizioni in materia
di risorse idriche ed importanti aspetti di contenuto ambientale,
volte a dare un adeguato assetto alle esigenze di tutela
del territorio e di razionale sfruttamento della risorsa
idrica, e alla necessità di raggiungere gli standard
europei in materia di qualità ed economicità
dei servizi alla risorsa connessi.Viene, infatti, attribuita
rilevanza collettiva alla risorsa idrica, così come
espresso nell'art. 1 "tutte
le acque superficiali e sotterranee, ancorché non
estratte dal sottosuolo, sono pubbliche",
che subordina la puntuale utilizzazione della stessa a criteri
di solidarietà e salvaguardia del bene ambientale
e dà particolare rilevanza alle aspettative delle
generazioni future di fruire di un integro patrimonio idrico.
L'utilizzo di tale risorsa è quindi indirizzato al
risparmio e al rinnovo per un suo uso sostenibile, alla
vivibilità dell'ambiente, all'agricoltura, alla fauna
e alla flora acquatica, ai processi geomorfologici ed agli
equilibri idrologici.
Altri aspetti che fanno della Legge 36/94 disciplina unitaria
di tutela ed uso delle risorse idriche che afferma la priorità
del consumo umano su ogni altro utilizzo ed eleva a scopo
pubblico il risparmio ed il rinnovo delle stesse risorse
al fine di non pregiudicare il patrimonio ambientale esistente,
sono anche le disposizioni dedicate alla riorganizzazione
dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione
acqua ad usi civili e di fognatura e depurazione delle acque
reflue in un unico SISTEMA
IDRICO INTEGRATO (Capo
II, artt.8-20), organizzato secondo Ambiti
Territoriali Ottimali (A.T.O.),
e costituiti al loro interno dalle Comunità montane
e dai Comuni aggregati in B.T.O. (Bacini Territoriali Omogenei).
La Regione Piemonte con propria legge n. 13 del 20/1/1997
con oggetto "Delimitazioni degli Ambiti territoriali
Ottimali per l'organizzazione del Servizio Idrico integrato
e disciplina delle forme e dei modi di cooperazione tra
gli Enti Locali ai sensi della legge 5/1/1994 n. 36 e successive
modifiche ed integrazioni.
Indirizzo e coordinamento dei soggetti istituzionali in
materia di risorse idriche." ha disposto che la forma
di collaborazione tra gli Enti Locali per l'organizzazione
del Servizio Idrico Integrato sia quella "convenzionale"
ex art. 24 legge 142/90, non dando luogo all'istituzione
di un nuovo Ente, bensì ad un organismo denominato
AUTORITÀ D'AMBITO,
dotato di ampia autonomia decisionale ed organizzativa sulle
materie di competenza, ma privo di personalità giuridica,
che esercita le proprie funzioni in nome e per conto di
tutti gli Enti Locali appartenenti all'Autorità d'Ambito
Territoriale Ottimale. Con la stessa legge la Regione Piemonte
ha individuato sei Ambiti Territoriali Ottimali con i relativi
limiti di confine, fra i quali il N°
1 ”Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese”.
La Provincia di Novara e la Provincia del V.C.O. hanno ottemperato
ai propri compiti per la creazione dell'Autorità
d'Ambito svolgendo le relative attività ed adempimenti
per la costituzione degli organi di governo dell'A.T.O.
n.1 "Verbano Cusio Ossola e Pianura Novarese",
avente una superficie di oltre 3.600 Kmq, pari a circa il
14% del territorio regionale. La percentuale prevalente
appartiene alla Provincia di Verbania con il 63%, il restante
37% alla Provincia di Novara. La densità demografica
media dell'A.T.O. n. 1 è di circa 140 ab/Kmq, con
una popolazione totale di 502.609 abitanti, così
ripartita: 68% appartenente alla Provincia di Novara, 32%
a quella del VCO.
La Provincia di Novara e la Provincia del V.C.O. hanno congiuntamente
definito il documento di Convenzione
(art. 11 L. 36/94), successivamente approvata dai corrispettivi
Consigli Provinciali e dalle 165 Ammnistrazioni Comunali
rientranti all’interno dei due territori provinciali.
L’A.T.O n.1 della Regione Piemonte è costitutuito
da:
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le
Amministrazioni Provinciali di Novara e del Verbano,
Cusio Ossola;
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le
11 Comunità Montane appartenenti alle due province;
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164 Comuni, di cui 87 appartenenti alla Provincia di Novara (tutti ad eccezione di quello di Vinzaglio, assegnato all’A.T.O. del Biellese,
Vercellese, Casalese) e 77 della Provincia del V.C.O. (tutti) |
Regolamento di Organizzazione e funzionamento
Suddivisione territoriale
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